Il post adozione: ora viene il bello!

Impostiamo bene la convivenza con il nuovo amico: è essenziale partire con il “piede giusto”.

In famiglia siate severi e ricordate che i “NO” devono essere fermi e i divieti limpidi fin da subito (quindi chiaritevi le idee prima che il micio arrivi, su cosa potrà fare e cosa no, se potrà dormire con voi o no, se volete che salga sul tavolo della cucina e così via).

 

L’arrivo a casa con un gatto adulto

Meglio, i primi giorni, tenere il micio in una sola stanza (ovviamente con porte e finestre ben chiuse). Tipicamente il bagno, che di solito è la stanza più piccola della casa. in questa stanza, disponete la lettiera in un punto e le ciotole per acqua e cibo nell'angolo opposto. L'angolo nanna sarà già pronto, caldo e riparato (ad esempio il suo trasportino lasciato aperto). Chiudete accuratamente gli accessi dei vani dove il gatto potrebbe trovare dei nascondigli: è inevitabile che all'inizio sia spaventato dal nuovo territorio e tenda a nascondersi in ogni anfratto (es.: quel che vuoto che può trovarsi dietro il blocco del lavandino o del bidet va riempito con stracci o giornali). Insomma non lasciatelo libero per tutta casa: con poche, semplici precauzioni eviterete battute di caccia ai componenti della famiglia e al gatto lo shock di sentirsi braccato. Deve conoscere una sola stanza per volta ed imparare a conoscere voi, il suo nuovo territorio e i nuovi rumori con tutta calma! Quando sarà il micio a venirvi incontro per cercare le vostre carezze, ecco sarà quello il momento giusto per dargli accesso ad un nuovo piccolo spazio in più. un passo alla volta e senza fretta!

E' probabile che, al suo arrivo in un ambiente sconosciuto, rifiuti il cibo, facendovi andare in tilt. Non vi preoccupate. A meno che non vi siano altri segni (respirazione affannosa, febbre, vomito o diarrea) l'inappetenza è provocata dal cambiamento d'ambiente o di dieta. Soprattutto non dovrebbe durare più di 48 ore (altrimenti, correte dal vet!).

Noi consigliamo cibo secco sempre disponibile, purché il croccantino sia di marca “tecnica” (NO a marche da supermercato, SI a marche specializzate per gatti come Royal Canin, Hill's, Schesir, Almo Nature e così via). Noi al rifugio usiamo Royal Canin Sensible33, che riteniamo avere un buon rapporto qualità/prezzo.

Il cibo secco anche in estate non si deteriora, non emana cattivi odori ed anche quelli conseguenti nella lettiera saranno mitigati.

In aggiunta - ad orari per voi comodi - un “contentino” di pappa umida una volta al giorno (es. mezza scatoletta da 85 gr. a gatto o meglio 1 bustina da 50gr. così non rimangono avanzi che potrebbero perdere in freschezza e risultare meno appetibili al gatto esigente).

Una ciotola d'acqua fresca dovrà essere sempre a disposizione del micio.

Attenzione: NO LATTE! Vi sembrerà di fare del bene dandolo al vostro gatto, ma rischiate di provocargli diarrea!

 

L’arrivo a casa con un gattino

Preparate le sue cose come per un gatto adulto. Mostrategli la sua cassetta: i nostri micetti sono tutti abituati ad usarla. Per i primi due giorni sarà bene tenerlo in una stanza piccola e lasciare poi che scopra il suo nuovo ambiente poco a poco.

Non lasciatelo troppo solo e cercate di occupare la sua attenzione con coccole e giochi. Tipicamente un cucciolo “gioca-gioca-gioca” fino allo sfinimento e poi “dorme-dorme-dorme” per recuperare le energie. Ovviamente quando è sveglio dovrà essere vivace e reattivo: se vi pare inappetente e depresso, correte dal vet!

Raccomandate ad eventuali bimbi di casa di non strapazzarlo troppo: ricordate loro che è un essere vivente e non un giocattolo.

Se volete che la notte sia tranquilla per lui e per tutta la famiglia, organizzate una seduta di giochi prima dell'ora della nanna, per fargli scaricare le energie e procurargli (e procurarvi!) una nottata di riposo.

In linea di massima, per il cibo vale quanto detto per un adulto, tenendo conto che, in proporzione, un micino mangia un po' di più. 

Bisognerà stare più attenti alla qualità del cibo. Se potete, almeno i primi tempi, nutritelo con cibo speciale per gattini in vendita nei negozi per animali, vale sia per il cibo secco che per il cibo umido (es.: croccantini royal canin kitten + umido whiskas gattini).

Cosa fare se in casa c’è già un altro animale

Date tempo al residente ed al nuovo venuto di abituarsi l'uno all'altro. E' difficile che sia un amore a prima vista!
La pacifica convivenza richiede da pochi giorni a qualche settimana.
All'inizio teneteli separati, lasciando che si conoscano gradualmente, in modo che si abituino reciprocamente all'odore del “diverso”. In ogni caso, non spaventatevi di fronte ad eventuali baruffe, per quanto terrificanti possano sembrare, con urla da gelare il sangue! I combattimenti felini sono sempre rituali e mirano ad ottenere il segnale di sottomissione da parte del più "pacifista" dei due.
Non siate apprensivi: date alle bestiole il tempo di prendere i loro accordi.

Lasciate il nuovo arrivato separato e recluso in una sola stanza nelle ore di vostra assenza da casa, in questo modo il padrone di casa non avrà l’intruso sempre addosso 24h e saranno poi liberi di ringhiarsi e soffiarsi per stabilire le dominanze qualche ora al giorno e sotto la vostra supervisione.
Intervenite solo se il gioco si fa duro e si azzannano davvero. Ma se fanno solo del gran “Teatro” ignorateli serenamente.

Se l'animale residente è un cane, sicuramente conoscerete la sua indole e come la pensa nei confronti dei felini, quindi avrete preso un gatto solo con il suo implicito consenso.
Attenzione: lasciate ai due animali il tempo di decifrare i rispettivi codici di comportamento.
I segnali di amicizia del cane possono essere interpretati da un gatto come manifestazioni di ostilità. Ad esempio: se il cane agita la coda, dice qualcosa come "Vogliamo giocare?". Se ad agitarla è il gatto, vuol dire : “Alla larga, ho perso la pazienza!". E’ naturale che all'inizio vi possano essere dei fraintendimenti. E' meglio comunque adottare un micio molto calmo, anche se si possiede un cane "amico dei gatti”. Non carezzate troppo il gatto in sua presenza e fategli sentire che è sempre lui il primo nel vostro cuore. Prima di quanto vi aspettiate, li sorprenderete a dormire acciambellati insieme.

Mai lasciare che si conoscano in spazi aperti: un gatto in fuga equivale a vedere una preda che scappa...invoglierebbe il cane a rincorrerlo!

Sabbietta e Lettiera

Consigliamo di usare sabbietta di tipo agglomerante, possibilmente non profumata. No assoluto alla sabbietta in “cristalli” (che catturano la pipì), che di solito loro odiano. Ma va a gusti: ricordatevi che serve per raccogliere cacca e pipì...quindi se dovete scegliere dove investire maggiori risorse economiche...meglio investire in ottimo cibo e meno in lettiera.

Pulite una o due volte al giorno la sabbietta asportando con l’apposita palettina sia le feci sia la “palla” di sabbietta che si sara’ agglomerata intorno alla pipi’ rimuovendo cosi’ l’origine dell’odore. Almeno ogni 5/7gg procedete alla sostituzione completa della sabbietta.

Per prolungare la vita alla sabbietta senza odori potete aggiungervi abbondante bicarbonato di sodio.

Se il vostro felino dovesse perdere le sue buone abitudine igieniche, fate innanzitutto esame di coscienza: siete sicuri di pulire scrupolosamente la sua cassetta ogni giorno e di rimuovere appena possibile i rifiuti solidi?

Per contenere le prodezze “scavatorie” del micio vi consigliamo la lettiera a forma di igloo. Per i primi giorni la userete senza coperchio. Dopo qualche tempo vi aggiungerete il coperchio ma senza la porticina basculante. Ed infine aggiungerete anche la porta, cosi’ sabbietta ed odori risulteranno molto più contenuti.

Pulci e parassiti

I nostri gatti sono spulciati e sverminati ma problemi di vermi e pulci possono ripresentarsi. Una telefonata al vostro veterinario sarà sufficiente per orientarvi sui prodotti da usare. Di norma il micio dovra’ essere trattato contro le pulci una volta al mese (in particolar modo da marzo a novembre).

Pet Therapy

La necessità di avere una compagnia è il motivo che spinge la maggior parte delle persone ad adottare un animale. Da ciò deriva l'instaurarsi di un legame emotivo e di un rapporto di tipo socio-affettivo complesso, del tutto simile a quello tra esseri umani amici e che ha profonde radici nel tempo.  
La Pet Therapy è una pratica terapeutica che prevede l'impiego di animali (spesso di affezione ma non solo), come supporto per migliorare lo stato di salute di pazienti con problemi psico-fisici. 
Dal punto di vista psicologico, la presenza di un animale migliora la vita di una persona diminuendo il senso di solitudine e la depressione poiché agisce come supporto sociale e dà degli input che spingono alle attività (quotidiane) di cura, di accudimento verso se stessi e verso il proprio animale. Inoltre molti studi hanno dimostrato che l'iterazione essere umano-animale poiché fonte piacevole e rilassante di contatto, sicurezza e tranquillità, può avere un effetto significativo nella riduzione dello stress, dell'aumento della pressione arteriosa e dell'ansia. I bambini sono i soggetti che meglio rispondono alla PT perché la loro comunicazione è spontanea e basata su uno scambio di tipo emotivo-affettivo. Si è visto che coloro che mostrano problemi di apprendimento riescono, grazie all'interazione animale, ad acquisire autostima e fiducia in stessi.
Buoni risultati si sono ottenuti grazie alla PT anche nell'inserimento dei bambini all'interno di un nucleo familiare adottivo. Inoltre, rispetto ai rapporti con i propri coetanei, coloro che possiedono animali godono di una maggiore stima e considerazione, poiché l'animale tra i bambini suscita ammirazione, curiosità, interesse, facilitando, oltre che il contatto sociale, tutti quegli insegnamenti che non fanno parte del normale apprendimento.
Inoltre la PT è di ausilio per quegli gli anziani che soffrono la depressione e la solitudine spesso legate alla perdita del coniuge.
L'autismo, i disturbi comportamentali, le sindromi depressive e le disabilità, sono le patologie in cui ci si avvale dell'azione co-terapeuta animale. 
Un elemento fondamentale del rapporto uomo/animale, è dato dal contatto fisico. La sensazione tattile conduce alla coscienza della propria corporalità e alla formulazione di un'identità' personale e psicologica. 
Accudire un animale richiede delle attenzioni ed obbliga a svolgere delle mansioni che possono essere importanti per la crescita e lo sviluppo in ambito adolescenziale.

 

 

Per maggiori informazioni sulle principali malattie dei gatti puoi visitare questo sito: 

https://www.malattiedeigatti.it/

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